Mauro Repetto è uno dei due fondatori degli 883. Non sa cantare, non sa suonare, non sa comporre, non sa ballare (anche se lo faceva), non sa scrivere testi. Non sa fare niente. Però ha fatto un disco, e anche grazie a questo è diventato un'icona del trash. Lavora a Disneyland dopo aver fallito una carriera da regista/cantante, ma analizziamo questo assurdo “ZuccheroFilatoNero”.
Musicalmente niente da dire, qualche arrangiamento risulta addirittura decente con il benestare dei musicisti che ha assoldato (e pagato) coi soldi guadagnati grazie all'amico Pezzali (come Michele Chieppi, alla chitarra, e Francesca Touré che fonderà poi i celebri Delta V), ma i testi (e il cantato) sono quanto di più squallido si possa trovare nella storia del pop degli ultimi 20 anni (si, proprio così). I titoli di canzoni come Voglia di Cosce e di Sigarette, Porno a Las Vegas e Baciami Qui spiegano qual è il tenore dei testi e, scimmiottando lo pseudorap del primo Jovanotti, Pluto...ehm, volevo dire, Mauro, ci dice “quando avrò un figlio da grande boh, canne mai guai a te ipocrita no […] quando sarà con la sua ragazza poi lei gli dirà baciami qui”, oppure di “ste cameriere cerbiatte puttane” che “come giocattoli ci piacciono tutte”. C'è anche di peggio, ma non è il luogo dove spulciarsi i testi, per questo c'è Google. Il disco non ha veramente nessuna attrattiva, se non qualche ritornello tenuto sul limite della sufficienza da qualche corista di qualità.
La verità è che questo trash fa talmente schifo che può anche piacere, ed ha un livello di interesse altissimo per tutti quelli che vogliono rendersi conto cosa significhi battere le mani per 3-4 anni sotto le canzoni di Pezzali (chissà come firmate anche Repetto) diventando un mito senza motivo. Però insomma, nel suo essere osceno, questo disco si merita i suoi ascolti, perché è altresì considerevole che quel poco che aveva da dire costui ha avuto le palle di metterlo in musica, probabilmente consapevole della figura di merda che stava facendo. Un uomo, un mito. Ringraziando anche Cecchetto che ci ha permesso di ascoltare questo capolavoro della putrefazione musicale. Traaaaaaaaaaaaaash.
Voto: 3 (7 per i fan del trash)
