domenica 6 giugno 2010

Edgar Froese - Epsilon In Malaysian Pale (Virgin, 1975)

Cosa c'è di così particolare in questo album? Forse il fatto che sa composto solo da due brani che si portano avanti per tutta la facciata?
No, non è una cosa così inconsueta per gli anni 70. La cosa inconsueta è che l'album sia stato registrato quasi interamente al mellotron. "Quasi interamente" perché in realtà parte di questo lavoro è stato fatto anche con il sintetizzatore e l'organo. Rispondiamo però a due quesiti: chi è Edgar Froese? cos'è il mellotron?
Edgar Froese è un compositore Tedesco, fondatore degli storici Tangerine Dream, pionieri della musica tecnologica e elettronica (che non è sinonimo di techno).
Il mellotron è stato appunto uno dei primi strumenti tecnologici al mondo. Questo strumento era una sorta di registratore. In parole povere, a ogni tasto corrispondeva un nastro, sul quale era incisa una nota corrispondente. Il nastro era di una durata complessiva di circa 8 secondi, e una volta premuto il testo, veniva azionato da una molla, che una volta lasciato il tasto, lo riavvolgeva. Alcuni effetti "da nastro" in realtà beneficiavano il sound: spesso le oscillazioni davano l'impressione di trovarsi davanti ad un orchestra vera (infatti nessun essere umano è capace di suonare la stessa nota con esattamente la stessa intensità di prima).
Altri però erano una causa di rovina totale. Ad un minimo sbalzo di corrente la tonalità cambiava, inoltre i nastri tendevano a rovinarsi e aggrovigliarsi molto facilmente, dando suoni non esattamente piacevoli (esemplificativo il commento di Franz DiCiocio, storico batterista della band Italiana Premiata Forneria Marconi, che usava molto il mellotron: "suoni da mucca marina incazzata").
Per questi motivi inizialmente il mellotron era visto esclusivamente come uno strumento casalingo. In realtà molti artisti "visionari" o semplicemente alla ricerca di nuovi suoni hanno visto nel mellotron un potenziale prima sconosciuto, e quindi la diffusione del mellotron prese rapidamente piede, soprattutto (ma non solo) nel progressive rock.
Il mellotron (oggi incredibilmente raro e costoso, e il suo "sostituto" birotron ancora di più) era quindi uno strumento perfetto per creare atmosfera o tappeti, ma non esattamente l'ideale come strumento solista.
Eppure Froese ha voluto creare un album dominato soprattutto dal mellotron. E non dominato come nel caso di molti brani dei King Crimson dove è il mellotron ad eseguire la melodia, dominato nel senso che c'è praticamente solo mellotron.
Si diceva prima che questo album è composto da due lunghi brani che occupano le due intere facciate: "Epsilon In Malaysian Pale" e "Maroubra Bay".
La prima facciata, la title-track, è quasi tutta composta da tappeti in stile new age e da suoni che rievocano rumori come il vento o il suono di un treno. Il brano (che dura 16 e mezzo), non ha sostanziali cambiamenti, e gioca tutto sull'atmosfera che la musica crea, più che su una melodia in se.
La seconda facciata, "Maroubra Bay", molto più interessante e costruita, inizia anch'essa con tappeti sonori, ma questa volta meno rilassati e più inquieti, per poi sfociare in un interessante tessuto di sintetizzatori (che ai meno giovani potrebbe ricordare qualche vecchia sigla del telegiornale) sulle quali si muove una misteriosa melodia eseguita al mellotron.
Non è un disco di facile ascolto se non si è abituati a questo tipo di musica, ma almeno è musica fatta con coscienza: niente su questo disco suona "random" o a caso, ma ciò non toglie che questo lavoro non sia esattamente facile o digeribile.
E' in realtà molto difficile anche recensire un disco del genere, va ascoltato per essere compreso. Ma reputavamo un disco composto quasi interamente di solo mellotron abbastanza interessante da essere recensito.
Un lavoro insomma fatto con cura, per gli amanti del genere e delle curiosità sonore.

(Per alcune delucidazioni sul mellotron si ringraziano gentilmente Damiano Premutico e Glauco Cartocci)


Voto: 6+

1 commento:

McHeyre ha detto...

Bravo. Non era facile parlarne e sei riuscito a tirarci fuori una recensione completa, senza dire niente ^_^.
Hai un futuro come giornalista specializzato. doppio ^_^