giovedì 4 novembre 2010

One Dimensional Man e Speedy Peones Live @ TPO, Bologna 14 Ottobre 2010

RECENSIONE E FOTO A CURA DI ELEONORA VERRI


Piccola prefazione prima di parlare dell’atteso concerto al Tpo di Bologna degli “One Dimensional Man”.
La sottoscritta era presente alla Sala Borsa di Bologna per il reading di Capovilla e con mio disappunto mancava Giulio Favero, come annunciato.
Il reading è stato molto intenso e parlava di un tema caro a Capovilla, la storia di Ken Saro Wiwa.
A tratti era teatrale e a tratti mi spaventava la sua voce e l’enfasi che metteva nel raccontare la storia dello scrittore e attivista nigeriano.
Dunque le premesse per un buon concerto già prendevano forma, nel vedere un Capovilla un po’ sopra le righe.
Il compito di aprire il concerto è stato affidato ad un bizzarro gruppo padovano di nome Speedy Peones la cui definizione di musica è un misto tra thrash, pop, glam, rock e probabilmente altro perché a mio avviso sono indefinibili.
Veramente spassoso il cantante, un misto di Iggy Pop, Axl Rose in versione tarantolata con la cera sotto le scarpe e dalla quale sono rimasta ipnotizzata per il numero infinito di volte che incrociava le gambe.
Con grandi aspettative mi appresto ad assistere a quella che è una delle più importanti reunion nella musica alternativa italiana degli ultimi anni. Rispetto alla formazione originale non è presente solamente il batterista, Dario Perissutti. Al suo posto è subentrato Luca Bottigliero già batterista dei Mesmerico.

Il Tpo è gremito, l’attesa sale e sinceramente non ne posso più né del gruppo spalla né  di aspettare la salita dei nostri sul palco.
Finalmente alle 23.30 circa inzia il concerto e mi rincuoro nel vedere Giulio suonare, mi mancava decisamente come mi può mancare un fratello.
L’emozione del trio è palpabile, Capovilla è in forma, si diverte ed è incredibilmente diverso da come lo si può vedere nel gruppo Il teatro degli Orrori, probabilmente sarà anche perché questa volta suona e non può dimenarsi come fa al solito.
Giulio è formidabile e il nuovo batterista è letteralmente una macchina da guerra.
C’è stato qualche problemino tecnico, ma è il bello della prima e io credo che a quasi nessuno del pubblico sia potuto interessare.
Ovviamente vengono eseguite tutte le canzoni dell’album “You Kill me”, e anche “Drink The Poison” da “1000 Doses of Love”
Il bis è suddiviso in 2 parti: nella prima suonano “Tell Me Marie” (da “Take Me Away”), “Annalisa!” (da “1000 Doses of Love”) e “Marianne” (da “One Dimensional Man”), e Capovilla introduce questi pezzi definendoli “3 nostre amiche” che stanno a testimoniare come oggi in Italia la prima causa di morte per le donne sotto i 30 anni sia la violenza, soprattutto tra le mura domestiche. Nella seconda parte suonano pezzi che io penso siano inediti.
Esco fuori dal TPO dopo quasi due ore intese,con le orecchie che fischiano ma incredibilmente felice per aver assistito ad un gran concerto!

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